|

|
Programmi dei corsi,
anno accademico 2007-2008
(per gli anni precedenti vedere l'area download)
Nota
importante (leggere con attenzione!).
I programmi indicati in questa pagina differiscono (quale più, quale meno)
da quelli riportati nelle Guide delle rispettive facoltà (a stampa o sul
web). Perché? Le Guide di solito riportano dati che sono stati chiesti
ai docenti in media un anno prima rispetto allo svolgimento effettivo
del corso. Al momento di svolgere il corso può accadere (come è avvenuto
di recente) che un libro non sia più disponibile in libreria, o che sia
stato sostituito da una nuova edizione, eccetera. Inoltre, può accadere
che limitazioni di calendario o nuove opportunità (convegni, laboratori)
impongano di restringere o consentano di espandere il programma svolto.
Le indicazioni che si trovano in questa pagina valgono per tutti (salvo
accordi specifici), frequentanti e non frequentanti.
Economia dei
beni musicali (Scienze e tecnologie della comunicazione musicale,
Dipartimento di Scienze dell'informazione, Università Statale di
Milano)
Musicologia
(Laurea specialistica in Scienza della Comunicazione Sociale e Istituzionale,
Facoltà di Scienze della Formazione, Università Statale
di Genova, Campus di Savona)
Popular music
(Facoltà di Scienze della Formazione, Dams, Università Statale
di Torino)
Musica contemporanea dei media (Facoltà di Lettere e filosofia,
Università Statale di Torino)
Economia
dei beni musicali
Scienze e tecnologie della comunicazione musicale
Dipartimento di Scienze dell'informazione
Università Statale di Milano
Docente: Franco Fabbri
Aula
e orari: Aula Alfa,
ore 15:30-17:30 (mercoledì) e 14:30-16:30 (venerdì),
inizio lezioni 10.10.2007
Le attività musicali e la loro economia: panoramica
e analisi
Per
“Economia dei beni musicali” intendiamo estensivamente l’insieme
di tutte le possibili transazioni economiche che hanno a che fare con
la musica, o, in altri termini, chi paga chi e come per qualunque oggetto
materiale o immateriale di natura musicale (reale o possibile) che venga
scambiato. Dall’obolo al musicista di strada all’acquisto
dei diritti di una canzone per un jingle o per un centralino telefonico,
dalla gestione del personale della Scala alla cessione del brevetto per
un circuito integrato che fa funzionare una tastiera elettronica, dal
merchandising di una tournée all’ordinanza di ripartizione
della Siae.
Materiale di studio:
F. Fabbri, «La popular music», in Aa.Vv., Storia della
musica, Utet, Torino, 2004, disponibile all’indirizzo http://www.francofabbri.net/pagine/Uni_Download.htm
come Una storia della popular music (file pdf protetto da password).
Va studiato tutto, con particolare riferimento agli sviluppi delle tecnologie,
dell’industria musicale, dei media;
F. Fabbri, L’ascolto tabù, Il Saggiatore, Milano,
2005. Leggere da pag. 170 a pag. 225;
e inoltre i seguenti materiali disponibili sul sito (v. sopra):
Il management degli artisti e l'organizzazione della musica dal vivo (popular
music) (presentazione PowerPont, file protetto, richiede password)
Il mercato discografico negli USA, 1921-1980 (file protetto, richiede
password)
Auditel – Quadro Generale
Auditel – Rilevazione settembre 2007
Auditel – Evoluzione metodologica
Audiradio, II semestre 2007 (lettura integrata da visita ai siti http://www.audiradio.it/indagine/index.htm
e http://www.radiocontrol.ch/ )
Rapporto Ask Musica 2007
Fatturati e utili dei primi 20 gruppi italiani nel 2004 e 2005 - Industria
musicale nel 2004
Rapporto Siae Musica 2004
Ordinanza di Ripartizione Siae 2001
Ordinanza di Ripartizione Siae 2003
Ordinanza di Ripartizione Siae 2007
Esempio schematico di di ripartizione semestrale di diritti della classe
III-TV (spreadsheet Excel)
Legge163, 30 aprile 1985 (istituzione del FUS)
Legge 800, 14 agosto 1967 + DL 134, 23 aprile 1998 (trasformazione degli
enti lirici in fondazioni)
Decreto 21 dicembre 2005 (criteri e modalità di erogazione di contributi
in favore delle attività musicali in corrispondenza agli stanziamenti
del FUS)
Relazione sull'utilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo. Anno 2004
Atti del Convegno Il futuro senza musica, Milano, 20 febbraio 2006
Presentazione FIMI 2004 (file PowerPoint)
Rispetto a tutti questi materiali viene richiesto di conoscerne a grandi
linee il contenuto e di saperne riferire i principali dettagli: per le
cifre, gli ordini di grandezza, per le istituzioni non l’elenco
completo ma la tipologia e alcuni esempi, per leggi e regolamenti i tratti
principali del funzionamento.
Letture integrative (non obbligatorie):
M.W. Krasilovsky, S. Shemel, This Business of Music. The Definitive
Guide to the Music Industry, 9th Edition, Watson-Guptill Publications
(Billboard Books), New York, 2003.
D.S. Passman, All You Need to Know About the Music Business,
UK Edition, Penguin Books, London, 1998.
Geoffrey P. Hull, The Recording Industry. Second Edition, Routledge,
New York, 2004.
Musicologia
Laurea specialistica in Scienze della Comunicazione Sociale e Istituzionale
Facoltà
di Scienze della Formazione
Università Statale di Genova
Campus di Savona
Docente:
Franco Fabbri
Aula e orari: Laboratorio multimediale, ore 10-13, al mercoledì,
inizio lezioni 20.2.2008
La popular music: un approccio storico-analitico
Le trasformazioni indotte nelle culture
musicali dai mezzi di comunicazione di massa a partire dall’invenzione
del fonografo e del grammofono, attraverso l’epoca della radio,
della televisione, della registrazione e dell’innovazione elettroacustica,
del trattamento numerico dei suoni, fino a Internet. Un’attenzione
particolare è dedicata ai generi che nell’interazione con
i media hanno trovato il terreno più fertile per affermarsi,
coinvol¬gendo nuovi pubblici e rendendo necessario lo sviluppo anche
di nuovi strumenti critici: dal jazz e dalle altre musiche “creole”
dell’inizio del ‘900 al rock, dalla Muzak alla world music.
Il quadro teorico di riferimento è quello dei popular music studies,
con un approccio musicologico-semiotico: la trattazione storica è
intrecciata con le analisi di brani e di forme esemplari.
Testi:
Franco Fabbri, L’ascolto tabù, Milano, il Saggiatore,
2005,
pagg. 18-33, 74-94, 118-143, 148-160
Franco Fabbri, Around the clock. Una breve storia della popular
music, Torino, Utet Libreria, 2008
Franco Fabbri, La canzone come oggetto di attenzione estetica,
edizione 2008 (disponibile per il download su questo stesso sito)
Ascolti degli esempi musicali disponibili in Biblioteca
1.
Lezione
Premesse per una storia della popular music. Precursori: Stephen Foster,
il minstrel show, la nascita di Tin Pan Alley. Dal fonografo al giradischi.
I sogni di Edison, l’industria di Berliner. Primi repertori
su disco.
2. Lezione
La canzone napoletana. Intrattenimenti e varietà, dal Salone
Margherita al Cafè Aman. Aristide Bruant e i primi decenni
della canzone francese. Origini del flamenco, del fado, del tango.
3. Lezione
Ragtime, blues, jazz. Musiche del Mediterraneo orientale: il rebetico,
Umm Kulthum e la canzone araba. Il Kabarett.
4. Lezione
Il cinema sonoro. Canzoni e musica da film. L’età d’oro
del musical e gli “American Classics”. Voci e musiche
alla radio.
5. Lezione
Race, hillbilly, crooners: le nuove voci dell’America al microfono.
Musica leggera in Italia nel ventennio fascista. Il dopoguerra negli
USA: dal rhythm & blues al rock ‘n’ roll.
6. Lezione
Il trionfo del rock ‘n’ roll. Il dopoguerra in Italia.
Il Festival di Sanremo. Nuovi poeti e nuovi disturbi: gli chansonniers,
la bossa nova.
7. Lezione
Cantacronache, Cantautori, il Nuovo Canzoniere Italiano. Pratiche
della canzone d’autore: Fabrizio De André.
8. Lezione
Negli USA dopo il rock ’n’ roll: dalle alternative “perbene”
a Bob Dylan. L’era dei gruppi. Forme e modelli delle canzoni
dei Beatles.
9. Lezione
L’Italia del boom, e del bitt. L’“estate dell’amore”.
La “Woodstock Nation” e l’altra “altra America”,
quella nera.
10. Lezione
Canzone politica e canzone d’autore, intorno al ’68.
11. Lezione
Psichedelici, sperimentatori: da Frank Zappa ai Pink Floyd, al progressive
rock.
12. Lezione
Musiche urbane e post-coloniali dopo la crisi del petrolio: punk e
reggae. Dalla febbre del sabato sera alla new wave. Il compact disc,
i campionatori, il videoclip: musiche sperimentali, innovazioni commerciali,
solidarietà.
13. Lezione
Il potere di “rappresentare”: rap e rock a confronto.
Il mondo entra in scena: la world music. Bricolage elettronico: techno,
rave e musica sulla rete.
Inoltre, proiezioni, ascolti, attività laboratoriali a complemento
del monte ore totale.
Ricevimento:
Nei giorni di lezione, alle 13:00
Popular
music
Facoltà di Scienze della Formazione
DAMS
Università Statale di Torino
Docente:
Franco Fabbri
Aula e orari: n. 37, ore 15-18 al giovedì e venerdì (secondo
semestre), inizio lezioni 21.2.2008
Una storia della popular music, dalle origini nell’Ottocento a
oggi
Premesse
per una storia della popular music. Precursori: Stephen Foster, il minstrel
show, la nascita di Tin Pan Alley. Dal fonografo al giradischi. I sogni
di Edison, l’industria di Berliner. Primi repertori su disco.
La canzone napoletana. Intrattenimenti e varietà, dal Salone
Margherita al Cafè Aman. Aristide Bruant e i primi decenni della
canzone francese. Origini del flamenco, del fado, del tango.
Ragtime, blues, jazz. Musiche del Mediterraneo orientale: il rebetico,
Umm Kulthum e la canzone araba. Il Kabarett.
Il cinema sonoro. Canzoni e musica da film. L’età d’oro
del musical e gli “American Classics”. Voci e musiche alla
radio.
Race, hillbilly, crooners: le nuove voci dell’America al microfono.
Musica leggera in Italia nel ventennio fascista. Il dopoguerra negli
USA: dal rhythm & blues al rock ‘n’ roll.
Il trionfo del rock ‘n’ roll. Il dopoguerra in Italia. Il
Festival di Sanremo. Nuovi poeti e nuovi disturbi: gli chansonniers,
la bossa nova.
Cantacronache, Cantautori, il Nuovo Canzoniere Italiano. Negli USA dopo
il rock ’n’ roll: dalle alternative “perbene”
a Bob Dylan. L’era dei gruppi.
L’Italia del boom, e del bitt. L’“estate dell’amore”.
La “Woodstock Nation” e l’altra “altra America”,
quella nera.
Canzone politica e canzone d’autore, intorno al ’68. Psichedelici,
sperimentatori: da Frank Zappa ai Pink Floyd, al progressive rock. Musiche
urbane e post-coloniali dopo la crisi del petrolio: punk e reggae. Dalla
febbre del sabato sera alla new wave.
Il compact disc, i campionatori, il videoclip: musiche sperimentali,
innovazioni commerciali, solidarietà. Il potere di “rappresentare”:
rap e rock a confronto. Il mondo entra in scena: la world music. Bricolage
elettronico: techno, rave e musica sulla rete.
Testi:
Franco Fabbri, L’ascolto tabù,
Milano, Il Saggiatore, 2005, pagg. 39-73 e 161-169
Franco Fabbri, Around the clock. Una breve storia della popular
music, Torino, Utet Libreria, 2008, esclusi i capitoli 26 e 27
(o, in alternativa, le dispense Una storia della popular music,
che sono state disponibili per il download su questo stesso sito).
Ascolto
dei cd che si trovano nella biblioteca del Dipartimento al secondo piano
Modalità dell’esame:
Orale individuale
Ricevimento:
Durante il secondo semestre, nei giovedì di lezione dalle 14
alle 15, nello studio del professore al 6° piano (preferibilmente
prenotandosi via email).
Musica
contemporanea dei media
Facoltà di Lettere e filosofia
Università Statale di Torino
Docente:
Franco Fabbri
Aula e orari: n. 2 (Magna), ore 15-18 al giovedì e venerdì
(secondo semestre, seconda parte), inizio lezioni 17.4.2008
La canzone come oggetto di attenzione estetica nel secondo Novecento:
canzoni d’arte, d’autore, di qualità
La chanson
francese e gli chansonniers francofoni.
L’éndechno traghoudhi, da Theodorákis e Hadjidákis
al revival del rebetico e alla “nuova onda”.
Protagonisti della bossa nova e della musica popular brazileira: Tom
Jobim, Chico Buarque, Caetano Veloso.
Cantacronache e cantautori italiani degli anni cinquanta-sessanta.
Bob Dylan e Beatles: confronto incrociato.
L’arte della canzone nel rock di alcuni gruppi angloamericani:
The Band, Genesis, Art Bears, Talking Heads.
Alcuni singers-songwriters nordamericani: Simon & Garfunkel, Neil
Young, James Taylor, Joni Mitchell.
Alcuni singer-songwriters inglesi: Cat Stevens, Elvis Costello, Sting,
Richard Thompson.
La canzone d’autore italiana post-Tenco.
Canzone d’autore e world music, da Peter Gabriel a Fabrizio De
André/Mauro Pagani, a Nikos Xidákis.
Testi:
Franco
Fabbri, L’ascolto tabù, Milano, il Saggiatore,
2005,
pagg. 18-33, 74-94, 118-143, 148-160
Franco Fabbri, Around the clock. Una breve storia della popular
music, Torino, Utet Libreria, 2008 (i capitoli 5,
8, e da 13 alla fine, con riferimento agli argomenti delle lezioni),
o in alternativa le dispense Una storia della popular music
che sono state disponibili su questo sito, con le stesse indicazioni
per i capitoli.
Franco Fabbri, La canzone come oggetto di attenzione estetica,
edizione 2008 (disponibile per il download su questo stesso sito)
Ascolti degli esempi musicali disponibili in Biblioteca
(fare
clic sull'icona qui sotto per leggere l'elenco degli ascolti).
Modalità
dell’esame:
Orale individuale
Ricevimento:
Durante
il secondo semestre, nei giovedì di lezione dalle 14 alle 15,
nello studio del professore al 6° piano (preferibilmente prenotandosi
via email).
|
|