Programmi dei corsi, anno accademico 2013-2014


Nota importante (leggere con attenzione!).

I programmi indicati in questa pagina differiscono (quale più, quale meno) da quelli riportati nelle Guide delle rispettive facoltà (a stampa o sul web). Perché? Le Guide di solito riportano dati che sono stati chiesti ai docenti in media un anno prima rispetto allo svolgimento effettivo del corso. Al momento di svolgere il corso può accadere (come è avvenuto di recente) che un libro non sia più disponibile in libreria, o che sia stato sostituito da una nuova edizione, eccetera. Inoltre, può accadere che limitazioni di calendario o nuove opportunità (convegni, laboratori) impongano di restringere o consentano di espandere il programma svolto. Le indicazioni che si trovano in questa pagina valgono per tutti (salvo accordi specifici), frequentanti e non frequentanti.

Elementi di economia dei beni musicali (Laurea triennale in Informatica musicale, Dipartimento di Scienze dell'informazione, Università Statale di Milano)

Popular music (Laurea magistrale in Comunicazione e Culture dei Media, Università Statale di Torino)

Culture e tecniche del suono e della musica (Laurea triennale in Scienze della Comunicazione, Università Statale di Torino)


Economia dei beni musicali
Scienze e tecnologie della comunicazione musicale
Dipartimento di Scienze dell'informazione
Università Statale di Milano


Le attività musicali e la loro economia: panoramica e analisi


Per “Economia dei beni musicali” intendiamo estensivamente l’insieme di tutte le possibili transazioni economiche che hanno a che fare con la musica, o, in altri termini, chi paga chi e come per qualunque oggetto materiale o immateriale di natura musicale (reale o possibile) che venga scambiato. Dall’obolo al musicista di strada all’acquisto dei diritti di una canzone per un jingle o per un centralino telefonico, dalla gestione del personale della Scala alla cessione del brevetto per un circuito integrato che fa funzionare una tastiera elettronica, dal merchandising di una tournée all’ordinanza di ripartizione della Siae.

Materiale di studio:

F. Fabbri, Around the clock. Una breve storia della popular music, Utet libreria, Torino, 2008. Va studiato tutto, con particolare riferimento agli sviluppi delle tecnologie, dell’industria musicale, dei media;
F. Fabbri, L’ascolto tabù, Il Saggiatore, Milano, 2005. Leggere da pag. 170 a pag. 225;

e inoltre i seguenti materiali disponibili sul sito (Area download):

Il management degli artisti e l'organizzazione della musica dal vivo (popular music) (presentazione PowerPont, file protetto, richiede password)
Il mercato discografico negli USA, 1921-1980 (file protetto, richiede password)
Il mercato discografico in Gran Bretagna, 1955-2005 (file protetto, richiede password)
Auditel – Quadro Generale
Auditel – Rilevazione settembre 2007
Auditel – Evoluzione metodologica

Rapporto Ask Musica 2006
Commento di Musica e Dischi sul Rapporto Ask Musica 2006
Rapporto Ask Musica 2007
Economia della Musica in Italia. Rapporto 2010 (IULM)
Fatturati di alcune imprese italiane nel 2001
Fatturati e utili dei primi 20 gruppi italiani nel 2004 e 2005 - Industria musicale nel 2004
Rapporto Siae Musica 2004
Ordinanza di Ripartizione Siae 2001
Ordinanza di Ripartizione Siae 2003
Ordinanza di Ripartizione Siae 2007
Estratto dal Bollettino Siae 2/2011 (contiene l'Ordinanza di Ripartizione Siae 2011)
Esempio schematico di di ripartizione semestrale di diritti della classe III-TV (spreadsheet Excel)
Legge163, 30 aprile 1985 (istituzione del FUS)
Legge 800, 14 agosto 1967 + DL 134, 23 aprile 1998 (trasformazione degli enti lirici in fondazioni)
Decreto 21 dicembre 2005 (criteri e modalità di erogazione di contributi in favore delle attività musicali in corrispondenza agli stanziamenti del FUS)
Relazione sull'utilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo. Anno 2004
Ripartizione FUS 2010
Presentazione FIMI 2004 (file PowerPoint)
Discografia, contrattualistica e copyright negli USA e in Europa

Rispetto a tutti questi materiali viene richiesto di conoscerne a grandi linee il contenuto e di saperne riferire i principali dettagli: per le cifre, gli ordini di grandezza, per le istituzioni non l’elenco completo ma la tipologia e alcuni esempi, per leggi e regolamenti i tratti principali del funzionamento.

Letture integrative (non obbligatorie):

M.W. Krasilovsky, S. Shemel, This Business of Music. The Definitive Guide to the Music Industry, 9th Edition, Watson-Guptill Publications (Billboard Books), New York, 2003.
D.S. Passman, All You Need to Know About the Music Business, UK Edition, Penguin Books, London, 1998.
Geoffrey P. Hull, The Recording Industry. Second Edition, Routledge, New York, 2004.


Popular music
Corso di laurea magistrale in Comunicazione e Culture dei Media
Università Statale di Torino


Italiano:

Il corso si concentra su periodi, scene e generi nella storia della popular music, a partire dalla prima individuazione di un "terzo tipo" di musica all’inizio dell’Ottocento (distinguibile dalle musiche di tradizione orale e da quelle scritte, “colte”), fino ai giorni nostri. Dato il carattere specialistico del corso, il docente tratterà in profondità – anche con analisi di testi musicali e verbali, e con ascolti intensivi – argomenti relativi a varie epoche e contesti, come (a puro titolo esemplificativo): il fado; il flamenco; la canzone napoletana; il café chantant, il music hall, il cabaret; il tango; cakewalk, ragtime, jazz, swing; il Kabarett; Tin Pan Alley, il musical e gli standard; la canzone in Italia dal Ventennio alla fine degli anni Cinquanta; il rebetico e l’entechno in Grecia; la chanson degli auteurs-compositeurs-interprètes; rhythm and blues, country & western e rock ‘n’ roll; i cantautori e la canzone d’autore italiana; cantautori in Europa e nel mondo; il beat inglese; pop, folk revival e rock negli USA; canzone politica e folk revival in Italia; rock psichedelico e progressive in Europa e in America; le musiche da ballo dagli anni Sessanta agli anni Duemila (soul, disco, house, techno, ecc.); reggae, punk, new wave; il videoclip e MTV; la world music; hip-hop, grunge, alternative.

English:

The course is focused on periods, scenes and genres in the history of popular music, from the early appearance of a ‘third type’ of music at the beginning of the Nineteenth century (distinguishable from traditional, orally transmitted music, as well as from written, “art” music), until to date. Given the advanced character of the course, the teacher will deal extensively and profoundly – analyzing musical and verbal texts, and with intensive listening of examples – with subjects located in various times and contexts, like (just to give examples): Portuguese fado; Andalusian flamenco; Neapolitan song; café chantant, music hall, cabaret; Argentinian and Uruguayan tango; cakewalk, ragtime, jazz, swing; Kabarett; Tin Pan Alley, musical comedy and standards; popular music in Italy from the 1920s to the end of the 1950s; Greek rebetiko and entechno; French chanson by auteurs-compositeurs-interprètes; rhythm and blues, country & western and rock ‘n’ roll; Italian ‘cantautori’ and ‘canzone d’autore’; singer-songwriters in Europe and elsewhere; the British Invasion; pop, folk revival and rock in the USA; political song and folk revival in Italy; psychedelic and progressive rock in Europe and America; dance music from the 1960s to the 2000s (soul, disco, house, techno, etc.); reggae, punk, new wave; videoclips and MTV; world music; hip-hop, grunge, alternative.

Testi:

Italiano:

Volumi e materiali obbligatori per tutti:

Franco Fabbri, Around the clock. Una breve storia della popular music, Torino, Utet, 2008
Materiali di studio messi a disposizione del docente sul suo sito.
Materiali audio disponibili nella biblioteca del Dipartimento.

Un volume a scelta tra i seguenti:

Reebee Garofalo, Rockin' Out: Popular Music in the USA, London, Pearson, 2010
Dimitris Papanikolaou, Singing Poets: Literature And Popular Music in France And Greece, Oxford, Legenda, 2007
Sílvia Martínez, Héctor Fouce (eds.), Made in Spain: Studies in Popular Music, London and New York, Routledge, 2013
Franco Fabbri, Goffredo Plastino (eds.), Made in Italy: Studies in Popular Music, London and New York, Routledge, 2013

Inglese:

Compulsory reading:

Franco Fabbri, Around the clock. Una breve storia della popular music, Torino, Utet, 2008
Texts available on the teacher’s website.
Audio material available in the Department’s library.

One volume chosen by students among the following:

Reebee Garofalo, Rockin' Out: Popular Music in the USA, London, Pearson, 2010
Dimitris Papanikolaou, Singing Poets: Literature And Popular Music in France And Greece, Oxford, Legenda, 2007
Sílvia Martínez, Héctor Fouce (eds.), Made in Spain: Studies in Popular Music, London and New York, Routledge, 2013
Franco Fabbri, Goffredo Plastino (eds.), Made in Italy: Studies in Popular Music, London and New York, Routledge, 2013

Modalità dell’esame:
Orale individuale



Culture e tecniche del suono e della musica
Laurea triennale in Scienze della Comunicazione
Università Statale di Torino

Attenzione: vedere il programma effettivamente svolto lezione per lezione e ulteriori suggerimenti bibliografici nell'Area download.

Italiano:

Il corso offre una panoramica vasta e organica sullo sviluppo di tecniche per la produzione del suono e per l’ascolto, e sulla parallela evoluzione culturale, ideologica (tecnologica) ed economica che ha caratterizzato la storia della comunicazione sonora e della musica, soprattutto (ma non solo) negli ultimi due secoli. Tra gli argomenti affrontati: una teoria semiotica dei generi musicali; le scale musicali, il temperamento, l’evoluzione del pianoforte; il potere socializzante della sinfonia, la formazione dell’ascoltatore ottocentesco, la nascita della “musica classica”; l’editoria musicale, l’intrattenimento, la nascita della popular music; il fonografo, il grammofono, la nascita della discografia; musica “riprodotta” e diritto d’autore; corporeità della musica e musica da ballo; musica alla radio e radiogenìa; la musica per il cinema, prima e dopo il sonoro; la registrazione su nastro, il montaggio, i formati discografici; il rumore e l’elettronica analogica in musica, dai futuristi alla musica concreta, alla musica elettronica degli anni Cinquanta-Sessanta; sound, alta fedeltà, stereofonia, dalla musica classica al jazz, dal rock ‘n’ roll al punk; musica sperimentale negli Usa, minimalismo, influenze sulla popular music negli anni Settanta-Ottanta; il paesaggio sonoro e l’ascolto disattento, dalla Muzak alle musiche ubique; la digitalizzazione del suono dalle prime applicazioni al formato mp3; l’economia della musica in Italia e nel mondo (uno sguardo d’insieme).

English:

The course offers a wide-ranging and organic overview of the development of sound production and listening (audile) techniques, and of the parallel cultural, ideological (technological), and economic evolution characterizing the history of sonic communication and music, in the past two centuries (or more). Among the subjects dealt with: a semiotic theory of music genres; music scales, temperament, the development of the piano; the symphony’s socializing power, the formation of the Nineteenth century listener, the birth of ‘classical music’; music publishing, entertainment, the birth of popular music; the phonograph and gramophone, the birth of the phonogram industry; ‘reproduced’ music and copyright; music’s corporeity and dance music; music broadcasting and radiogenic music; film music, before and after the ‘talkies’; tape recording, editing, record formats; noise and analogue electronics in music, from the futurists to musique concrète, to electronic music in the 1950s and 1960s; sound, high fidelity, stereo, from classical music to jazz, from rock ‘n’ roll to punk; experimental music in the Usa, minimalism, influences on 1970s and 1980s popular music; soundscape and inattentive listening, from Muzak to ubiquitous musics; digital sound, from early applications to mp3 format; music economy in Italy and in the world (an overview).

Testi:

Italiano:

Volumi e materiali obbligatori per tutti:

Franco Fabbri, L’ascolto tabù, Milano, il Saggiatore, 2005
Franco Fabbri, Il suono in cui viviamo, Milano, il Saggiatore, 2008

Materiali di studio messi a disposizione del docente sul suo sito.

Materiali audio disponibili nella biblioteca del Dipartimento.

Un volume a scelta tra i seguenti:

Marta García Quiñones, Anahid Kassabian, Elena Boschi (eds.), Ubiquitous Musics. The Everyday Sounds that We Don’t Always Notice, Aldershot, Ashgate, 2013
Jonathan Sterne (ed.), The Sound Studies Reader, London and New York, Routledge, 2012
Michael Bull, Les Back (eds.), Paesaggi sonori. Musica, voci, rumori: l’universo dell’ascolto, Milano, il Saggiatore, 2008
Michael Nyman, La musica sperimentale, Milano, ShaKe, 2011

English:

Compulsory reading:

Franco Fabbri, L’ascolto tabù, Milano, il Saggiatore, 2005
Franco Fabbri, Il suono in cui viviamo, Milano, il Saggiatore, 2008

Texts available on the teacher’s website

Audio material available in the Department’s library

One volume chosen by students among the following:

Marta García Quiñones, Anahid Kassabian, Elena Boschi (eds.), Ubiquitous Musics. The Everyday Sounds that We Don’t Always Notice, Aldershot, Ashgate, 2013
Jonathan Sterne (ed.), The Sound Studies Reader, London and New York, Routledge, 2012
Michael Bull, Les Back (eds.), Paesaggi sonori. Musica, voci, rumori: l’universo dell’ascolto, Milano, il Saggiatore, 2008
Michael Nyman, La musica sperimentale, Milano, ShaKe, 2011

Modalità dell’esame:
Orale individuale